Riduzione dello Stress

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Riduzione dello Stress Attraverso Intervento Psicologico

Il concetto di Stress deriva dagli studi indipendenti del fisiologo Walter Cannon e del medico Hans Selye. Quest’ultimo lo definisce la risposta a uno o più eventi (stressor) che alterano l’equilibrio omeostatico. Lo stress (la risposta) svolge la necessaria funzione di adattamento ai nuovi stimoli (Sindrome Generale di Adattamento) e in quanto tale non è necessariamente negativa. Infatti tecnicamente dovremmo parlare di eustress (stress buono) e distress (stress cattivo).
Nell’uso comune del termine tuttavia “stress” assume i significati di tensione fisica e psichica, affaticamento, esaurimento, periodo di intense difficoltà, logorio, stanchezza, ansia prodotta da fattori esterni fastidiosi o avversi. Con questa gamma di significati, più affini al sentire della persona non specialista, mi accingerò a trattare il tema.

Non Sottovalutare lo Stress
L’Importanza di un Percorso per Ridurre lo Stress
Percorsi Psicologici per Ridurre lo Stress

Non Sottovalutare lo Stress

Dalla premessa iniziale mi preme tuttavia sottolineare un aspetto molto importante: lo stress non deve essere sottovalutato. Da tempo è oramai noto che stati prolungati di stress possono essere la causa di conseguenze somatiche, anche gravi. Tra i meccanismi di azione è noto quello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) la cui iperattivazione compromette, tra l’altro, il sistema immunitario. Negli ultimi decenni sono stati individuati numerosi altri meccanismi fisiologici di azione, tramite i quali il vissuto emotivo influenza la salute fisica e psicologica. Ciò non deve spaventare ma, al contempo, la frase “è solo un po’ di stress”, se la condizione si protrae a lungo, appare troppo riduttiva.
Occorre intervenire, da soli o in un percorso guidato che sia, l’importante è non ignorare questi segnali che il nostro organismo ci invia.

L'Importanza di un Percorso per Ridurre lo Stress

Il primo passo – comune a praticamente ogni intervento psicologico – è quello di prendere consapevolezza della proprie dinamiche, delle proprie emozioni e delle proprie reazioni. Spesso si tende a ignorare o a rimandare, tuttavia ogni aspetto di vita non affrontato è un po’ come la polvere messa sotto il tappeto, non si è davvero pulito, e a forza di nasconderla fuori dalla vista prima o poi straboccherà, costringendoci a prendere atto delle problematiche irrisolte. “In quali circostanze ci si sente maggiormente stressati?”, “Cosa ci è successo, o abbiamo fatto, prima del momento di maggiore difficoltà?”, “ Quali pensieri o associazioni ci evoca la circostanza?”, “Alcuni fattori ci consentono di affrontare le difficoltà in alcuni casi meglio di altri? E se sì, quali?”. A seguito di questo primo livello occorrerà approfondire le motivazioni soggiacenti, può risultare semplice individuare che ci si sente stressati, ad esempio, quando il datore di lavoro ci rimprovera, ma “In che modo si manifesta lo stress?”, “Perché affrontare questo evento è così difficile per noi, mentre il vicino di scrivania sembra farsi scivolare addosso critiche analoghe a quelle che abbiamo appena ricevuto?”. Un vero lavoro di consapevolezza scende in profondità e beneficia molto dell’essere guidato. Concedersi dei momenti per sé è spesso una buona idea. Anche se apparentemente potrebbe sembrare che ci sottragga tempo per affrontare la situazione fronte di stress, in realtà staccare può servire a ricaricare quel tanto che basta per trovare nuove energie o nuove prospettive da cui guardare alla problematica. Quando si è in sovraccarico si rende molto meno bene che, ad esempio, dopo essersi concessi un fine settimana dedicato a una qualche attività che ci piace. Poiché lo stress ha solitamente sia una componente psichica che fisica, possono essere di aiuto sia l’attività fisica, come l’andare a correre, in bici, il nuoto o qualsiasi altro sport che piaccia; che discipline come lo yoga, il prāṇāyāma, o tecniche più moderne come il training auotogeno, la respirazione olotropica, o altre; che ogni tipo di tecnica meditativa, sia essa meditazione trascendentale, dinamica , zazen, śamatha, vipaśyanā, la versione moderna da quest’ultima derivata (la mildfulness), o di qualsiasi altro tipo; ma anche dedicare semplicemente del tempo ai propri hobby e alle proprie passioni. In generale fa bene spostare l’attenzione dal problema, tanto più se l’attività coinvolge direttamente o indirettamente la respirazione e la regolarizza. Da non dimenticare poi l’influenza di una buona igiene del sonno (andare a letto presto e concedersi almeno 7-8 ore di sonno ogni notte) e di una buona alimentazione (cenare leggeri, evitare cibi industriali, privilegiare alimenti biologici e integrali); evitare, o quantomeno limitare, alcool e tabacco; tutti aspetti che è risaputo incidere su fattori infiammatori a loro volta influenti sull’umore. Ma anche tentare di limitare l’uso (oramai spesso abuso…) della tecnologia digitale (tv, computer, tablet, smartphone, consolle), ritagliandosi più momenti per stare a contatto con la natura e in compagnia degli amici, migliora le capacità di fronteggiare un momento difficile. Infine, può essere utile valutare di affrontare un percorso di consulenza psicologica, nel quale l’aiuto di un professionista può essere prezioso se si sente di non farcela da soli, o anche per attivare più rapidamente le risorse che porteranno a riemergere dal periodo difficile. In funzione della situazione, già in pochi incontri sarà possibile essere guidati nei cambiamenti che porteranno a fronteggiare con maggiore efficacia e efficienza le situazioni difficili, così da percepire un minore stress, sia fisico che psichico.

Dott. Benedetto Tangocci

Percorsi Psicologici per Ridurre lo Stress a Firenze

Come Psicologo a Firenze offro percorsi per ridurre lo stress presso il mio studio in Via Angelo Tavanti, 18 a Firenze (Zona Statuto/Rifredi).
Lo studio è facilmente raggiungibile in Tramvia (T1 – fermata “Poggetto”) ed è proprio davanti al parcheggio della Coop di Piazza Leopoldo, attualmente gratuito.

Sono disponibile telefonicamente al 3534143916 (durante le sedute non posso rispondere, per cui lasciate un messaggio e vi contatterò appena possibile) o via mail a psicologotangocci@gmail.com.

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