Intervenire sulle dipendenze (da sosanze, da comportamenti, affettive) a Firenze

Le dipendenze

In ambito medico e psicologico col termine “dipendenza” si intende la condizione di irrefrenabile bisogno di una sostanza, un comportamento, o una relazione, verso cui si è creata assuefazione e la cui mancanza provoca uno stato depressivo, di malessere o di vera e propria angoscia (dipendenza psicologica), e/o di nausea, dolori diffusi, contrazioni e altri sintomi (dipendenza fisica).

I disturbi correlati a sostanze e i disturbi da addiction
Come funzionano le dipendenze
Assuefazione, tolleranza, astinenza, craving
Il trattamento delle dipendenze
Psicoterapia per i disturbi di dipendenza a Firenze

I disturbi correlati a sostanze e i disturbi da addiction

Nel capitolo sui disturbi correlati a sostanze e i disturbi da addiction del DSM5 figurano le dipendenze da varie sostanze di abuso (alcol; caffeina; cannabis, fenciclidina; allucinogeni; inalanti; oppiacei; sedativi, ipnotici o ansiolitici; stimolanti; tabacco) e un solo disturbo da dipendenza comportamentale, il disturbo da gioco d’azzardo patologico (ludopatia).

Non sono invece ancora inclusi nell’attuale versione del Manuale Diagnostico Statistico dei disturbi mentali, condizioni di dipendenza ampiamente studiate e ben note ai clinici, come la dipendenza da shopping, la dipendenza da videogame, la dipendenza da internet, da social network e/o da smartphone, la dipendenza da esercizio fisico, la dipendenza sessuale, la dipendenza da porno e, non certo ultima per importanza, la dipendenza affettiva.

Sebbene quelle elencate siano circostanze, e sostanze, molto diverse tra di loro, alcuni elementi in comune comportano delle dipendenze, diverse nei contenuti, ma simili nella dinamica.

Come funzionano le dipendenze

Nella nostra specie (e non solo) esiste un meccanismo motivazionale che è stato chiamato “sistema della ricompensa”. Dal punto di vista anatomico il circuito della ricompensa (o circuito di reward) è stato identificato in alcune aree cerebrali a funzionamento dopaminergico, cioè attivate da un neurotrasmettitore chiamato dopamina.

A livello psicologico il sistema della ricompensa è essenziale per motivarci alla ricerca di stimoli che, oltre a essere solitamente piacevoli, sono anche essenziali alla sopravvivenza nostra e della specie, come ad esempio il cibo e la sessualità. Inoltre interviene in ogni passione o attività che riteniamo piacevole e per la quale ci impegniamo.

Purtroppo però, come ogni sistema, anche questo non è perfetto e il consumo di alcune sostanze e dei comportamenti, tra cui anche alcuni che in molti casi sono innocui o perfino benefici (ad esempio l’attività fisica), talvolta riescono a “mandarlo in cortocircuito”.

Oggi sappiamo che le dipendenze sfruttano questo sistema (che di per sé, bene ribadirlo, è utilissimo) a causa del fatto che alcune sostanze, e l’abitudine a alcuni comportamenti, sono in grado di sollecitare l’attivazione della dopamina.

Assuefazione, tolleranza, astinenza, craving

Nelle dipendenze entrano in atto alcuni specifici meccanismi.

Col ripetersi dell’assunzione della sostanza, o del comportamento, l’individuo tende a sviluppare tolleranza nei confronti dello stimolo, ovvero l’organismo si adatta e ne normalizza gli effetti, che di conseguenza a parità di quantità risultano per il soggetto più lievi.

Il soggetto dipendente tuttavia ricerca gli stessi effetti che provava prima e, di conseguenza, all’aumentare della tolleranza, ricerca lo stimolo in maggiori quantità e più frequentemente. Questo effetto è chiamato assuefazione.

Col tempo, se la sostanza o il comportamento ricercati, non sono disponibili nella quantità e con la frequenza richiesta emerge il fenomeno dell’astinenza, che in alcuni casi comporta anche intensa sofferenza fisica, oltre che psichica.

Per evitare tale spiacevolissima condizione la persona dipendente tende a ricercare incessantemente lo stimolo da cui è dipendente. Questa condizione è chiamata craving e, oltre a essere intensamente spiacevole, nei casi peggiori diventa totalizzante fino ad assorbire tutto il tempo e tutte le energie disponibili e rendere pertanto impossibile una vita lavorativa e sociale.

Il trattamento delle dipendenze

Ferme restando le differenze chiaramente esistenti tra l’abuso da sostanze estremamente tossiche, come può ad esempio essere l’eroina, da sostanze nocive ma che se assunte con moderazione non sono pericolose, come ad esempio la caffeina, e comportamenti che nella giusta misura sono di per sé ricreativi e piacevoli, sono possibili alcune riflessioni a comune.

Innanzitutto, quale che sia il comportamento patologico, occorre ricordare che esso, al suo insorgere, ha costituito “la migliore” risposta adattiva a una situazione problematica. Spesso si è naturalmente trattata di una risposta inconscia, non deliberata. Nondimeno, se ad esempio una persona a iniziato “a bucarsi”, con buona probabilità lo ha fatto per fuggire da una realtà che, per vari e personali motivi, non riusciva a sostenere.

Certamente, si può dire che nel farlo sia “caduta dalla padella nella brace”, ma l’oggettiva valutazione di inefficacia della risposta adattiva non toglie che si sia trattato di un tentativo di lenire una precedente sofferenza, più o meno conscia.

Da questa consapevolezza consegue che un intervento terapeutico non può limitarsi a stimolare l’eliminazione, o la riduzione, della sostanza o del comportamento additivo, senza al contempo comprendere le cause che hanno portato allo sviluppo della dipendenza e offrire delle strategie alternative, e più salutari, per affrontarle e risolverle.

Diversamente, anche a fronte di possibili miglioramenti momentanei, le possibilità che a lungo termine l’intervento abbia successo sono ben scarse.

Per questo occorre dare ascolto a tutto il paziente, non solo alla parte di lui che soffre per una dipendenza, che anzi, a volte necessita di essere lasciata momentaneamente in secondo piano fintanto che non si sia compreso da dove derivi.

Psicoterapia per disturbi di dipendenza a Firenze

Come Psicologo e Psicoterapeuta a Firenze offro una Psicoterapia specificamente rivolta ai disturbi di dipendenza (da sostanze, da comportamento, o affettiva) presso il mio studio in Via Filippo Corridoni 18 a Firenze (Zona Statuto/Rifredi).
Lo studio è facilmente raggiungibile in Tramvia (T1 – fermata “Poggetto”) ed è proprio davanti al parcheggio della Coop di Piazza Leopoldo, attualmente gratuito.

Sono disponibile telefonicamente al 3534143916 (durante le sedute non posso rispondere, per cui lasciate un messaggio e vi contatterò appena possibile) o via mail a psicologotangocci@gmail.com.

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