"Dallo psicologo non va chi ha problemi. Tutti hanno problemi. Dallo psicologo va chi vuole risolverli"

Raphaël Chanterou: Homme aux masques, 1930 Olio su tela.
Raphaël Chanterou: Homme aux masques, 1930. Olio su tela.

Recentemente la professione di psicologo è divenuta professione sanitaria, accentuando così i suoi aspetti clinici chiaramente presenti, benché tutt’altro che esaustivi. Contemporaneamente si sono diffuse le figure di counselor, life coach o simili anglicismi che, anche quando non si configurano come veri e propri abusi di professione (come sancito dal TAR del Lazio già da alcuni anni), mancano delle competenze necessarie per trattare e soprattutto per riconoscere eventuali aspetti clinici. In questo scenario sbilanciato tra opposti estremi io per definire il mio lavoro preferisco parlare di percorsi psicologici “cuciti” (“tailor made”, come scrivono nella letteratura scientifica anglosassone) sul singolo individuo.

Mi occupo di

  • Psicologia clinica: percorsi diagnostici e valutativi; sessioni di sostegno psicologico; percorsi di consulenza psicologica.
  • Psicologia per i famigliari di individui affetti da psicopatologie: percorsi informativi sulle psicopatologie, sostegno e consulenza su come rapportarvisi.
  • Psicologia sociale: sessioni guidate di apprendimento alla comunicazione efficace; relazioni valutative dello stile comunicativo; training al riconoscimento della manipolazione psicologica.

Approfondimenti

I percorsi di psicologia clinica richiedono deontologicamente che i pazienti non mi conoscano né mi frequentino in altri contesti. Inoltre, poiché sono specializzato nel lavoro con soggetti adulti, preferisco propormi a individui maggiorenni. Tutti gli altri, sia persone affette da ogni tipo di psicopatologia, sia chi stia attraversando un periodo difficile della propria esistenza, sia chi desideri conoscersi meglio e sviluppare i propri “semi interiori”, possono beneficiare dei percorsi clinici. A seguito di un iniziale breve ciclo di incontri valutativi/diagnostici, individueremo caso per caso quale percorso svolgere insieme o in quali casi sia più approprato un invio verso altro specialista.

I percorsi informativi, di sostegno o consulenza, rivolti a amici e famigliari di individui con problematiche psicopatologiche sono acessibili da chiunque lo desideri.

I percorsi di psicologia sociale sono destinati a individui, aziende, enti o istituzioni che relativamente al tema della comunicazione desiderino consulenza o formazione alla comunicazione efficace, o formazione al riconoscimento della comunicazione manipolativa e analisi valutativa della stessa.

Nonstante nel corso del 2020 molti colleghi abbiano integrato, o addirittura preferito, le sedute di psicoterapia a mezzo di videochiamata, io ritengo che il setting terapeutico dal vivo sia essenziale per ogni percorso di psicologia clinica, come è stato a lungo e pressoché universalmente asserito prima dello stato emergenziale. Ricordo inoltre che anche in tale circostanza gli spostamenti sono consentiti a chi ne abbisogna per usufruire di ogni tipo di prestazione sanitaria.

I percorsi rivolti ai famigliari e quelli di psicologia sociale possono invece avvalersi sia di incontri dal vivo, che restano comunque da preferirsi quando possibile, che della modalità online.

Col nome di “setting” si identifica l’insieme degli aspetti ambientali, comportamentali e contrattuali, propri di ogni seduta psicologica o psicoterapeutca. La relazione tra psicologo e paziente, o cliente, oltre che essere di tipo professionale, prevede il rispetto di alcuni accorgimenti da ritenersi necessari. Pertanto le sedute avvengono in uno specifico ambiente attentamente disposto per facilitarne lo svolgimento e la relazione si conforma sia dei principi base che alcune regole concordate in un “contratto terapeutico” che entrambi si impegnano a seguire.
Parleremo dettagliatamente di questi aspetti nelle prime sedute. A titolo di esempio, all’interno del setting terapeutico il paziente, diversamente da quanto avviene in altri tipi di relazioni, è invitato a parlare esplicitamente anche di eventuali disappunti nei confronti del suo psicologo poiché, grazie a altre caratteristiche del setting, invece che possibile fonte di attriti, ciò si rivela utile occasione di analisi. Diversamente altri aspetti che potrebbero sembrare inusualmente rigidi, come la richiesta di assoluta puntualità, le condizioni di disdetta o il rispetto delle tempistiche di pagamento concordate, sono necessari a garantire che le sedute rimangano spazi distinti dalla quotidianità e proprio per questo continuino a essere di utilità.

Per tutti i tipi di percorso i tempi sono da valutare e concordare insieme al termine di un primo incontro.
Il costo di una  prestazione sanitaria (al singolo o al famigliare) è di euro 60 a seduta, esente da IVA e detraibile.
Il costo delle prestazioni non sanitarie è di euro 60 a seduta individuale, IVA compresa e non detraibile.
Sedute di gruppo, progetti formativi rivolti a aziende o organizzazioni, redazione di perizie, relazioni o altre consulenze richieste hanno un costo soggetto a specifico preventivo.

Il paziente, o cliente, è libero di interrompere il percorso intrapreso in qualsiasi momento lo desideri. Sebbene sia caldamente invitato a frequentare con regolarità gli appuntamenti settimanali, è altresì libero di disdire dei singoli appuntamenti se costretto a farlo. Tuttavia il paziente, o cliente, si impegna a disdire un appuntamento con almeno 24 ore di anticipo. Talora il paziente, o cliente, dimenticasse, o fosse impossibilitato a disdire per tempo l’appuntamento si impegna alla prima occasione utile a  pagare comunque la seduta non usufruita.

Call Now ButtonChiamami